Note d'Autore

lunedì, 10 luglio 2006

Introduzione

Nella storia della musica italiana ci sono state svariate influenze determinate da culture diverse, che hanno dato ad ogni singola nota un sapore amaro, non del tutto originale.
Ho sempre visto queste note come un input che invogliava (e tutt'ora invoglia) generazioni di ragazzi a provare emozioni non vere, non sincere, ma legate solo alla moda, all'apparire che, alla fine di un percorso così innaturale, non portamio poster a nulla, solo a molto silenzio.
In molti dei miei anni, appartenuti indirettamente ai media, ho sempre cercato di dimostrare il mio anticonformismo musicale dedicandomi non solo a sentire, ma anche a praticare musica non ascoltata o ripudiata, o non capita.Forse perchè nel mio egocentrico vittimismo trovavo opportuno legarmi a qualcosa di a sua volta ripudiato; e come generi li ho passati tutti, seguivo l'hip hop quando era in voga la dance, poi il rock quando era in voga il rap e poi, fra la moltitudine di non stili infilati nei cd degli ultimi anni, ho trovato lo stile musicale che più mi rappresenta. Al dilà del pop, dell'hip hop, del rap, della dance, della techno, della house e di tante altre che inutilmente noi italiani abbiamo ascoltato e imitato in modo al quanto squallido...
Una canzone non deve piacerti perchè è molto venduta/ascoltata o perchè sta in una pubblicità dell'ultimo videofonino, ma non deve nemmeno interessarti solo perchè è una cosa che nessuno ascolta per dimostrare il nulla a nessuno.
Una canzone giusta è quella che ti aiuta, che ti aiuta veramente con le note e le parole, a rilassarti, a darti la carica, a capirti e ascoltarti nei momenti bui, quando non ci sono lacrime e nemmeno parole, solo note su note che fanno sognare, e    quando non bastano via con l'urlare quello che qualcuno sembra che abbia direttamente letto nella tua anima in un preciso momento della tua esistenza.
La musica che descriverò di seguito è ciò che mi ha reso libero, è ciò che mi ha salvato in momenti bui come furiosi incidenti stradali o incomprensioni familiari, o amori che credevo perfetti e che alla fine se ne sono andati come quei vecchi stili, come quel vecchio hip hop, come quei vecchi sguardi estremi, pieni di triste ironia...

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Utente: Antonio7
Nome: Antonio 7
Studente di sociologia, amante della musica e della poesia

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